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Barbie continua a ispirare

Buon compleanno, Barbie!

La storia di Mattel

Sono passati 62 anni dal lancio della fashion doll commercializzata dalla Mattel e incentrata su una giovane donna statunitense, meglio conosciuta con il nome di Barbie. Il vero nome della bambola è Barbara Millicent Roberts ed è nata nel Winsconsin.

Per le donne adulte in potenza

Da sempre vuole ispirare il potenziale immenso dentro ai sogni di ogni bambina. Una proiezione del suo futuro di donna.

La prima Barbie, commercializzata nel 1959, era vestita con un costume da bagno zebrato e aveva dei lunghi capelli mori legati con una coda. Per la prima volta un gioco da bambini rappresentava una donna adulta e non un neonato. Una geniale strategia di marketing nata dalla figlia del cofondatore di Mattel, Barbara Handler che dava alle sue bambole dei ruoli da adulti.
Venne presentato il primo modello il 9 marzo 1950 e il primo anno riuscì a vendere 350mila esemplari.

Un’icona senza età

Negli anni Barbie è diventata un’icona, sempre contemporanea, mai banale. Grazie al suo utilizzo vengono stimolate creatività e libertà di espressione. Ha imparato negli anni a rappresentare la società e il ruolo della donna in essa, sicuramente indipendente e non per forza legata all’ambito familiare. Infatti a Barbie vengono conferite professioni come babysitter, pilota, medico, rockstar per un totale di più di 200 professioni.

2020, il revival del lockdown

Il gruppo americano Mattel ha pubblicato i dati del trimestre 2020 con utili in crescita del 348%.
Per intrattenere i figli a casa, diversi genitori hanno acquistato durante la quarantena nuovi giocattoli portando così le vendite Barbie a +29%, producendo un aumento del giro di affari della Mattel a 1,6 miliardi di dollari.

Valore e campagne

Rappresenta il valore di indipendenza, infatti negli anni ha cercato di abbattere i pregiudizio e gli stereotipi.
Nel 2015 Mattel ha lanciato la campagna Sheroes avente come protagoniste donne di tutte le epoche che si sono distinte come modello di emancipazione, come per esempio l’artista Frida Kahlo o la fisica areonautica Katherine Johnson o la modella curvy Ashley Graham.  Lo slogan della campagna è dedicato alle donne di domani, ma vale anche a chi donna lo è già oggi: “Perché immaginare di potere essere tutto ciò che desiderano è solo l’inizio. Vedere che possono riuscirci davvero fa la differenza”.
Per questo, per ogni bambola venduta, Mattel donerà un euro all’iniziativa Dream Gap Gender, creata affinché le ragazze abbiano pari opportunità dei ragazzi.

Qui video della campagna   

Dal 2018 invece si sono aggiunte al team Sheroes delle personalità italiane come l’atleta paraolimpica Bebe Bio, la calciatrice Sara Gama, l’astronauta Samantha Cristoforetti, la chef Rosanna Marziale fino ad arrivare nel 2021 con la rappresentazione dell’Cristina Fogazzi, alias estetista cinica.

2021, le novità continuano

Anche quest’anno, Mattel continua il suo percorso sociale legato a inclusione e rispetto per la diversità, proponendo Ken in sedia a rotelle, Ken con i capelli con la cresta afro e Barbie con la vitiligine. Un bell’insegnamento da dare agli adulti del futuro.