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Come ottimizzare un sito web aziendale per aumentare il fatturato

Se i tuoi competitors ti superano, è tempo di sfruttare il web

Se ti sei reso conto che i tuoi competitors sono più moderni ed evoluti perchè la tua azienda non è presente online o ha un sito ormai datato allora è tempo di rinnovarsi e creare un sito web aggiornato e funzionale. In particolare se tutti intorno a te stanno evolvendo il proprio business anche grazie al web mentre la tua azienda è rimasta indietro, è fondamentale che ti aggiorni.

I vantaggi che un sito web porta all’azienda

Un sito web può essere un vero e proprio aiuto per far crescere il fatturato, se costruito seguendo i giusti criteri è uno strumento di marketing e di vendita efficace.

Molti sono i vantaggi che un sito web può portare, in particolare:

  • aumento di visibilità del brand (brand awareness)
  • rafforzamento della reputazione (brand reputation)
  • possibilità di farsi trovare da potenziali clienti
  • contatto diretto con le persone
  • conseguente aumento di vendite e fatturato

Ottimizzare il sito web per aumentare il fatturato

Una strategia digitale efficace deve partire da un sito web aziendale che comunichi informazioni e prodotti in modo da indirizzare gli utenti alla conversione che può essere lasciare un proprio contatto, la richiesta di un preventivo o ancora meglio l’acquisto online o la visita del negozio reale.

Scopri i servizi che offriamo per ottimizzare il tuo sito web e trasformarlo in un supporto per il tuo business

1. Identificare le giuste parole chiave
Alla base di un sito web ci dev’essere una strategia ben definita, come primo passo identificate le parole chiave che identificano il vostro prodotto o servizio e utilizzatele per indicizzare il sito web.

Attraverso una ricerca incrociata tra il numero di ricerche effettuate sul Google Chrome e il costo per click (dipendente dalla percentuale di click per visione) della medesima keyword su Google Adwords riuscirete ad identificare le parole chiave più proficue: il rapporto migliore è con il numero di ricerche minore con una percentuale di click maggiore.

Ricordate che ormai, grazie alle ricerche locali attivate da Google che danno precedenza alle attività geolocalizzate vicine a chi effettua la ricerca non è più strettamente necessario inserire il nome della propria città nelle keyword

2. Strutturare il Funnel
Il sito aziendale è il nuovo modo per gli acquirenti di reperire informazioni sui prodotti, deve essere strutturato per attirare potenziali clienti e guidarli fino all’acquisto o al contatto. Il Funnel (“imbuto”) è un modo di fornire i contenuti per catturare potenziali clienti e portarli alla conversione.

Attirare
Il primo step del funnel consiste nel catturare l’attenzione dei visitatori e spingerli a navigare nel sito web, facendo così conoscere il brand e l’azienda, incuriosendoli con contenuti che soddisfano le loro esigenze fornendo soluzioni ai problemi. Una persona si soffermerà sul vostro sito se troverà soluzioni, i contenuti devono essere utili per il vostro target. In questa prima fase i contenuti ideali sono articoli di blog (magari postati anche nei social), infografiche e brevi video informativi.

Lead generation
Lo step successivo serve per portare il visitatore ad un livello più profondo in cui si convinca della vostra competenza e credibilità e inizi a pensare che le soluzioni che offrite facciano al caso suo tanto da lasciarvi un suo contatto. Come fare? Fornite materiale più specifico e approfondito in cambio di un contatto mail e/o telefonico.Video tutorial, brochure informative sull’uso del prodotto, paper su determinati argomenti, presentazioni.

Mantenere il contatto e concludere la conversione
Una volta ottenuto il contatto non sprecatelo, usatelo per inviare email con proposte commerciali e contenuti specifici sui vostri prodotti e servizi. Reiterate l’invio di materiale nel tempo e arrivate poi al vero e proprio contatto commerciale.

Brand Ambassadors
Ultimo step, non meno importante, è sfruttare gli acquirenti come brand ambassadors: fatevi lasciare recensioni e commenti che, se positivi, inserirete nel vostro sito web, non c’è migliore pubblicità di quella spontanea che fanno i clienti contenti.

3. Monitorare il ROI del sito
Il ROI, ritorno di investimento, va monitorato di mese in mese per valutare l’andamento del sito web e calcolare in che misura ha aiutato l’aumento delle vendite e del fatturato aziendale.
Recenti studi dimostrano che nel B2B circa il 5% dei visitatori di un sito web, guidati da un fiume ben costruito, proseguono il processo d’acquisto diventando clienti effettivi.
Un sito web ha quindi una funzione specifica.

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