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Digital Marketing: i tool utili di Google

Google ormai da qualche tempo ha intrecciato i suoi tool facendoli dialogare e rendendo visibile questa unione anche nella search. Non è un cambiamento da poco, cambiano le regole della ricerca e della visibilità che diventa globale su tutti i tools, fornendo nuove opportunità e nuove regole di gioco.
Pensiamo ad esempio a Google Shopping: quando si inserisce un prodotto, non è più visibile solo nella serp ma si aggiunge automaticamente a Google Maps e a Google Immagini. I tool dialogano tra loro e i contenuti si distribuiscono dappertutto, in un networks di piattaforme in continuo contatto.
Con queste novità introdotte dal grande G cambia la distribuzione dei contenuti e aumentano le possibilità di visione, il traffico arriva non più solo dalla serp ma da più fonti.
Bisogna quindi pensare in maniera più articolata facendo dialogare le piattaforme; per fare ordine in questa rete di tools e garantire la trasparenza della fonte Google immagini mostra con un’icona da dove proviene l’immagine: è la conferma che Google mostra chiaramente il suo ecosistema complessivo e rende chiaro l’incrocio dei dati.

Le novità di questi mesi nei tools Google

Google Discover
Quando si accede alla barra di ricerca Google ci mostra più opzioni, non è più un’unica modalità di ricerca come una volta, oggi si è aggiunto Discover, a cui si accede cliccando sulla G nella barra di ricerca.
Discover è il contenitore in cui confluiscono le notizie e i contenuti di nuovo caricamento, come un nuovo video di YouTube o un nuovo prodotto di Google Shopping. Si da spazio ai nuovi contenuti e la visibilità che offre Discover è un vantaggio davvero utile e da non sottovalutare.
Come si può finire però nelle Google News ed essere visibili su Discover? I contenuti devono rispettare alcuni parametri:

  • Soddisfare le norme di G news
  • Essere una risorsa di qualità
  • Appartenere a temi che Google considera di interesse
  • Puntare alla soddisfazione dell’utente
  • rispettare alcuni requisiti tecnici come la qualità dell’immagine, che deve essere almeno 1200 px.

Contenuti pertinenti e Google Trends
Un fattore importante per essere notati da Google e comparire tra le proposte di Google Trends è la pubblicazione di quelli che definisce contenuti pertinenti.
Per avere contenuti pertinenti non basta più ottimizzare solo gli snippet del sito web -title, description e corpo pagina con le keywords- si tratta di un lavoro più complessivo.
Quando Google parla di ottimizzazione e verifica la pertinenza rispetto ad un argomento compie diverse fasi:

  • La scansione dei contenuti
  • L’indicizzazione, analizzando se il sito è pertinente con le keywords cercate dagli utenti e se le parole chiave sono distribuite nelle pagine e nei testi
  • La presenza di diversi contenuti: testi, foto e video.

Insomma l’ottimizzazione non si limita più alla sola presenza di parole chiave ma è la comprensione del contenuto, l’esaustività della risorsa e in che misura può soddisfare l’utente.
Google Trends suggerisce i contenuti che reputa maggiormente pertinenti rispetto ad una determinata keyword; la costruzione del contenuto non deve limitarsi all’ottimizzazione testuale ma deve essere esaustiva a 360° per entrare nei Trends e aumentare la propria visibilità.