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Link Building: le migliori tecniche per costruirla

La pubblicità online di Adwords

Adwords è il programma di Google dedicato alla pubblicità, che permette di ottenere visibilità online attraverso l’uso di annunci sponsorizzati, ovvero a pagamento per l’inserzionista. Le campagne Adwords prevedono la creazione di annunci che verranno visualizzati dagli utenti in determinate zone della serp di Google: come primi risultati di ricerca segnalati con la sigla Ann. oppure su una apposita lista posizionata a destra, un elenco separato da quello centrale con i risultati organici (non a pagamento).

I 7 vantaggi di Adwords:

  •  i tempi per ottenere visibilità sono rapidi e brevi (appena si avvia la campagna il nostro annuncio sarà visibile in Google)
  • gli annunci sono targettizzati nel dettaglio e dunque performanti per il pubblico prescelto
  • si raggiungono potenziali clienti nel momento in cui stanno cercando esattamente quelle informazioni e sono dunque interessati a quanto pubblicizzato nell’annuncio
  • non c’è un limite minimo di spesa, l’inserzionista decide quanto spendere per le sue campagne e può modificare il budget a piacimento, è possibile partire anche con cifre contenute.
  • E’ possibile scegliere il giorno e l’orario della pubblicazione dell’annuncio oltre a dove verrà visualizzato
  • Facile monitoraggio: Adwords permette di sapere come si è posizionato il nostro annuncio nella serp, quanti clic ha ricevuto e quante conversioni ha generato, l’analisi dei risultati legati alle campagne è completa e di facile consultazione
  • Pay per click: per sua natura Adwords prevede che l’inserzionista paghi solamente quando un utente clicca sull’annuncio senzxa richiedere un canone fisso per la pubblicità.

L’asta di Adwords, come funziona?

Avviare una campagna pubblicitaria con Adwords è semplice, basta conoscere il suo sistema di funzionamento che altro non è un’asta al ribasso. Se pur virtuale si tratta di una vera e propria asta in cui gli inserzionisti fanno un’offerta per piazzare il proprio annuncio.

Ogni annuncio è associato ad una keyword (e comparirà nella serp quando un utente digiterà come query esattamente quella parola chiave) ma per ogni keywords ci sono molti inserzionisti interessati a mostrare il proprio annuncio, ecco che Adwords ha creato il sistema dell’asta, attraverso la quale determina quali annunci sono idonei per una determinata parola chiave, in che posizione compariranno e il costo effettivo per clic.

Asta al ribasso

L’asta però non fa vincere chi offre, e soprattutto chi spende, di più bensì è un’asta al ribasso: per poter concorrere e sperare di ottenere una buona posizione per l’annuncio è certamente necessario fare un’offerta elevata ma poi il costo effettivo che si pagherà per ogni clic ricevuto è di norma molto più basso rispetto alla spesa massima stabilita, non si spenderà quindi la cifra proposta all’asta ma una cifra inferiore. Il costo per clic infatti è in genere un centesimo in più rispetto alla spesa dell’inserzionista arrivato appena dopo di noi, il cui annuncio verrà pubblicato nella posizione appena sotto alla nostra.

Come arrivare primi? Con il quality score

Non è solamente il prezzo massimo che decidiamo di spendere per l’annuncio a deciderne la posizione sulla serp ma anche un altro fattore molto importante: il quality score. Si tratta del punteggio di qualità che Adwords stima per ogni campagna, basato sulla pertinenza tra l’annuncio con la keyword di riferimento, con la pagina di destinazione prescelta e con la query di ricerca effettuata dall’utente quando compare il nostro annuncio sulla serp. È dunque un insieme di fattori che si possono migliorare anche in fase di definizione delle campagne, man mano che si prende mano con l’uso di Adwords e si impara ad analizzare e monitorare i risultati delle campagne effettuate.