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07 giugno 2022

Come creare un piano editoriale Instagram perfetto

Come creare un piano editoriale Instagram efficace? Una domanda che chi usa Instagram in modo professionale si è senz’altro fatto più di una volta.

Pianificazione e programmazione, infatti, sono indispensabili per strutturare un piano editoriale che funzioni. In questo articolo vedremo come creare un piano editoriale Instagram perfetto partendo dall’impostazione della strategia di base.

Proporremo poi una veloce panoramica dei tipi di contenuti che possiamo inserire nella nostra programmazione e, infine, ci concentreremo proprio sulla fase operativa di pianificazione del piano editoriale.

Piano editoriale Instagram: strategia generale

Se pensi di poter gestire il profilo Instagram della tua impresa o della tua attività senza una pianificazione precisa, seguendo l’ispirazione del momento, c’è qualcosa che non va. I contenuti che pubblichi, infatti, devono seguire una logica, in base agli obiettivi che vuoi raggiungere.

Per creare il tuo piano editoriale su Instagram, allora, bisogna prima di tutto definire come impostarlo da punto di vista strategico. Ecco alcune domande utili da farsi:

  • Qual è il mio obiettivo? Chiediti che risultato vuoi ottenere attraverso i contenuti che pubblichi. Ad esempio, potresti voler comunicare qualche aspetto del “dietro le quinte” della tua attività, magari meno evidente ma capace di fare la differenza rispetto ai tuoi competitor. Oppure, potresti voler creare una community che interagisca con te, magari ideando delle rubriche o degli appuntamenti fissi dedicati a un tema in particolare.
  • A chi mi sto rivolgendo? Studia bene le caratteristiche del tuo target: età, abitudini quotidiane, interessi, esigenze, linguaggio. Ricordati che tutti i contenuti del tuo piano editoriale Instagram sono pensati per chi segue il tuo profilo, non per te stesso: di conseguenza, un contenuto rilevante per te può non esserlo per il tuo target. Ad esempio, potresti pubblicare un post che descrive per filo e per segno le caratteristiche tecniche di un nuovo prodotto e ricevere pochissimi riscontri in termini di like, commenti e interazioni. Perché? Perché ai tuoi clienti interessa non tanto “com’è fatto” il tuo prodotto, ma “a cosa serve” e come può venire incontro alle loro necessità. (“La gente non vuole un trapano, vuole un buco nel muro”, diceva Philip Kotler).
  • Come comunicano i miei competitor? Vai a vedere i contenuti che i tuoi concorrenti pubblicano su Instagram. Screma i profili e scegli di seguire solo quelli che pubblicano con una certa frequenza e che presentano i migliori risultati in termini di interazioni. Non considerare solo il numero di follower: privilegia piuttosto chi riesce a sviluppare uno scambio costante con il proprio pubblico. Dopo qualche tempo, ti accorgerai che alcuni contenuti sono più efficaci di altri: puoi riproporne di simili nel tuo piano editoriale Instagram, personalizzandoli in base alle caratteristiche della tua impresa.
  • Quali sono i contenuti che mi differenziano? Soffermati su alcuni argomenti che rappresentano bene l’identità del tuo brand e crea delle rubriche dedicate. Pensale come degli appuntamenti a scadenza regolare che i tuoi follower aspettano, settimana dopo settimana o mese dopo mese. Un esempio? “L’angolo della sostenibilità“, in cui parli delle azioni che la tua impresa sviluppa a tutela dell’ambiente. Oppure “Lo sapevi che…”, una rubrica dedicata al “dietro le quinte” della tua attività o alle curiosità del tuo settore.

Nella tua analisi strategica, ricorda sempre un elemento fondamentale: la prima funzione dei canali social è quella di coinvolgere il tuo target. Non aspettarti vendite o conversioni dirette: Instagram serve a tenere vivo l’interesse dei tuoi follower su quello che fai.

Una community interessata e partecipe, poi, sarà più portata ad approfondire anche attraverso altri canali. Il tuo sito, il tuo e-commerce, la tua newsletter: le conversioni arriveranno da lì.

Contenuti da proporre

Capire come creare un piano editoriale Instagram efficace vuol dire, ovviamente, identificare il tipo di contenuti da pubblicare: possiamo farlo distinguendoli per obiettivo e per tipologia.

Partendo dalla prima distinzione, i contenuti publicati sui social possono essere informativi, coinvolgenti o promozionali.

  • I contenuti informativi hanno lo scopo di dare informazioni utili a chi segue la pagina. Un’impresa che vende prodotti per il fai da te, ad esempio, potrebbe pubblicare un video che spieghi come utilizzare correttamente la colla a presa rapida. Oppure, un’azienda di moda potrebbe dedicare un carosello alla certificazione GOTS, utilizzata per certificare la sostenibilità dei tessuti.
  • I contenuti promozionali servono a raccontare direttamente cosa fai, i tuoi servizi, i risultati che raggiungi. Sono contenuti di tipo più commerciale, perché hanno direttamente a che fare con l’attività di business della tua azienda. Ad esempio, un ristorante potrebbe aggiornare i clienti che seguono la sua pagina sulle prossime cene a tema in programma. Oppure, un’azienda vitivinicola darà spazio ad un nuovo vino inserito a catalogo o all’ultimo riconoscimento ottenuto ad un concorso internazionale.
  • I contenuti coinvolgenti, infine, servono a stimolare l’interazione e le reazioni dei nostri follower. Quando raccontiamo l’attività della nostra azienda su Instagram, ci sono tantissimi contenuti adatti a coinvolgere: ad esempio, il racconto di com’è nata l’impresa, oppure una presentazione del nostro team, o ancora il racconto di uno scambio di battute con un cliente del nostro negozio, vicino alla realtà quotidiana di chi ci segue.

Un discorso a parte meritano i tipi di contenuti che possiamo inserire nel nostro piano editoriale Instagram, considerati dal punto di vista tecnico. Post, stories, reel e tutti gli altri contenuti che troviamo nei profili che seguiamo hanno caratteristiche e funzioni specifiche:

  • Post Instagram: il contenuto più classico. Una foto o un breve video, un testo, (la cosiddetta “caption“), di solito una call to action finale e gli hashtag di accompagnamento. Il testo avrà un tono e un contenuto studiati su misura per l’obiettivo del post, che di solito è finalizzato a far compiere a chi lo legge una determinata azione.
  • Carosello: si tratta di una sequenza di immagini che hanno la stessa grafica di base e contengono del testo. Potremmo definirlo come una sorta di “powerpoint” su Instagram. Il suo obiettivo è trattare un tema, esaminare un problema, proporre una soluzione. Anche in questo caso, la sequenza termina con una call to action.
  • Stories: sembrano contenuti quasi improvvisati, perché sono immediati, coinvolgenti e molto spesso comprendono brevi video. Chi le pubblica racconta qualcosa di sé, i suoi programmi per la giornata, un fatto appena successo o che è in corso di svolgimento. Sono tra i contenuti più coinvolgenti in assoluto, perché possono includere grafiche e musica, sondaggi, inviti a interagire lasciando un commento o rispondendo a una domanda. E, contrariamente a quanto si pensa di solito, sono accuratamente pianificati in anticipo… quasi sempre.
  • Reel: brevi video che gli utenti possono condividere direttamente sul proprio profilo attraverso una sezione specifica. Possono essere integrati con effetti grafici, testo, effetti sonori, musica. Sono rapidi, coinvolgenti e accattivanti: generano molte interazioni, ma vanno dosati e calibrati in base agli obiettivi di comunicazione e all’immagine che l’azienda vuole dare di sé.
  • Dirette: video più lunghi trasmessi in diretta e salvati su Instagram Video, la sezione dedicata ai video creati dagli utenti. Uno strumento utilissimo, ad esempio, per realizzare tutorial che spieghino come funziona un prodotto o un servizio, o per creare delle interviste in diretta con un ospite, attirando anche i suoi follower sul nostro profilo.

Per ciascuno dei contenuti di cui abbiamo parlato andranno presi in considerazione anche altri elementi. La grafica dei post, ad esempio, che va studiata e replicata per dare coerenza alla nostra immagine. Oppure, la scelta degli hashtag di riferimento, che segue regole precise, alternando hashtag più generici o più specifici per intercettare le ricerche degli utenti.

Organizzazione e pianificazione

Una volta definita la nostra strategia e identificati i tipi di contenuti da pubblicare, è il momento di organizzare e programmare il nostro piano editoriale Instagram.

Come farlo in modo efficace? Ecco alcuni suggerimenti di base:

  • Individua cinque o sei argomenti principali. Identifica alcuni temi da sviluppare e, per ciascuno, pensa a quali contenuti proporre all’interno del piano editoriale.
  • Varia i contenuti per obiettivo. Alterna post coinvolgenti, informativi e commerciali, in modo da offrire a chi ti segue contenuti utili, inviti a interagire o notizie dedicate a promozioni, servizi o prodotti.
  • Varia i contenuti per tipologia. Pubblica video, post con immagini statiche, stories coinvolgenti. Per ciascuna tipologia, poi, studia le reazioni dei tuoi follower per valutare quali contenuti apprezzino di più.
  • Programma i tuoi post con precisione e in anticipo, in modo da sapere con esattezza che tipo di contenuto uscirà e quando. In questo modo, non ti capiterà di dover gestire “vuoti di calendario” nel tuo piano editoriale Instagram.

Come faccio a tenere sotto controllo tutte queste attività? Ti chiederai. Non preoccuparti: esistono diversi strumenti gratuiti sul web che possono aiutarti nella fase di programmazione. Si tratta di software che ti permettono di pianificare in anticipo i tuoi contenuti: una volta caricati, il sistema di gestione si occupa di pubblicarli automaticamente nel giorno e nell’ora previsti. Come dire: fatto una volta, non ci pensi più.

Tra gli strumenti più comuni, ad esempio, ci sono:

  • Creator Studio, uno strumento che Facebook mette a disposizione per programmare i post sia su Facebook che su Instagram. Puoi inserire immagini e video, modificare il testo differenziandolo per canale, aggiungere gli hashtag solo per la pagina Instagram, pianificare la pubblicazione a orari differenziati e molto altro.
  • Onlypult: una piattaforma dal funzionamento simile alla precedente, con il vantaggio che i social collegare sono molti di più. Con un unico strumento, potrai programmare non solo i contenuti del tuo piano editoriale Instagram, ma anche gestire Linkedin, Facebook, Twitter, Tik Tok e così via.
  • Hootsuite: piuttosto simile a Onlypult, comprende interessanti funzioni di reportistica, alcune disponibili anche nella versione free.

Certo, sviluppare e pianificare i tuoi contenuti su Instagram, magari gestendo il tuo piano editoriale anche su altri social, è un’attività che richiede tempo. Occuparsene con costanza, però, permette di ottenere buoni risultati in termini di fidelizzazione clienti, creazione di una community attiva attorno al tuo brand, miglioramento della tua immagine online.

E se hai bisogno di qualcuno che organizzi e gestisca questa attività per te, contattaci: ti aiuteremo a sviluppare un piano editoriale su Instagram e sugli altri social media a misura dei tuoi obiettivi aziendali.

 

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